Cultura e tradizioni
Cortina non è solo sport, glamour ed eleganza. All’interno della cultura secolare che la contraddistingue infatti, la località è riuscita a preservare e custodire nel tempo tradizioni altrove scomparse, che in maniera quasi stupefacente continuano a convivere con gli aspetti più contemporanei della cultura moderna.
Le tradizioni della Valle d’Ampezzo hanno le loro origini in una vita semplice ed essenziale: la realtà quotidiana di una valle montana, in un ambiente tanto affascinante quanto severo, ha insegnato a dare importanza a tutto ciò che crea condivisione, aiuto reciproco e senso di appartenenza.
I Ladini sono circa 35.000 e vivono in cinque vallate che hanno come loro centro naturale il massiccio del Sella: la Val Badia, la Val Gardena, la Val di Fassa, Livinallongo del Col di Lana, Colle Santa Lucia e Cortina d’Ampezzo.
Questa popolazione parla una lingua di origine assai antica, il ladino, che nelle diverse vallate assume varietà locali.
Anpezo no n’ é solo sport, sciorarìa e biei sarvijie. Pede a ra cultura del popol portada inaante dal vecio in fora inze i secui, se ś’é śude adora a precurà e tiegnì al seguro ra tradizios che da outra bandes no n’é pì e che se resta de stuco a se pensà che es seguita a śì inaante e che es vive aduna a ra cultura moderna.
Ra tradizios de ra Val de Anpezo es rua da ’na vita zenza jeste e poereta: ra vita de dute i dis de ‘na val inze meso a ra crodes, inze un anbiente tanto da toi el fiado cuanto duro da vive, l à insegnà a dà valor a duto chel che fesc comunità, el stà aduna e se dià ‘na man un con l outro.
I Ladis i é supośò 35.000 e i vive inze ra zinche valades intor el Sela: Val Badia, Val Gardena, Fascia, Fodom, Col e Anpezo.
Chesto popol el parla el ladin,‘na parlada stradelà de vecia, che ra no n’é conpagna inze ogni valada.
Approfondimenti
Luoghi
Alexander Girardi Hall
Struttura polifunzionale dedicata ad Alexander Girardi, un cantante ed attore dell’operetta viennese di fine Ottocento, che nacque a Graz da un padre di origine ampezzana.
Cappella al Passo Tre Croci
La cappella sorge sul breve tratto pianeggiante della sella del Passo Tre Croci ed è affiancata da tre semplici croci lignee.
Cappella del Cimitero
L’attuale camposanto ha nel suo lato sud una piccola cappella collegata al muro di cinta.
Cappella del Sacrario Militare a Pocol
Sul colle di Pocol, che domina da sud-ovest la conca ampezzana, vennero sepolti dal 1915 al 1917 i soldati italiani caduti durante la prima Guerra Mondiale, nella strenua conquista del Castelletto e dello sfondamento della linea austriaca tra le Tofane e il Lagazuoi.
Cappella della Visitazione al Passo Falzarego
Nel 1958 i coniugi Andreis di Trento, che gestivano l’albergo al Passo, promossero l’edificazione di una bianca e semplice chiesetta dal tetto a capanna.
Chiesa Beata Vergine di Lourdes a Grava
La felice posizione panoramica e le grandi dimensioni dell’edificio rendono questa cappella dotata di un insolito fascino.
Chiesa del Santo Nome di Maria a Cojana
(intitolata anche Chiesa Causa Nostrae Laetitiae) Questa piccola cappella venne costruita nel 1931 dall'ing. Ermete Alessandrini di Milano nel parco della sua villa, ora demolita, posta alle pendici del Faloria.
Chiesa della Madonna della Difesa
Il primo ricordo dell’intervento miracoloso della Madonna a difesa degli ampezzani viene tradizionalmente riferito al 572, all’epoca dell’invasione longobarda del Cadore.
Chiesa della Madonna della Difesa a Val
Questa cappella, poco più grande di un capitello (misura infatti m 5x4) venne costruita nel 1927 da Sebastiano e Maria Valleferro come ringraziamento alla Vergine per il ritorno del loro figlio dalla Prima Guerra Mondiale.
Chiesa della Madonna della Salute a Cadin di Sotto
La dedicazione della chiesa alla Beata Vergine della Salute ricorda un miracolo avvenuto in questa zona: si tramanda che un bimbo, nato paralitico, venne guarito dall’apparizione della Madonna, ma in realtà non vi sono fonti documentarie che attestino il fatto proprio in questo villaggio.
Chiesa della SS. Trinità a Majon
Le vicende dell’elegante cappella di Majon sono legate a quelle della famiglia de Zanna: essa sorge infatti a ridosso di una delle torri perimetrali del castello che Giovanni Maria de Zanna tentò di erigere a partire dal 1700.
Chiesa di San Candido a Campo di Sopra
La cappella di S. Candido venne eretta nella prima metà del Settecento come voto del villaggio ampezzano di Campo di Sopra contro gli incendi che l'avevano più volte distrutta.